martedì 3 aprile 2012

100%

Fuori potevano esserci tempeste, temporali, fitte nebbie o nevi a fiocchi.
Ci potevano essere lupi ululanti, animali feroci, persone atroci.
Ci potevano essere problemi di lavoro, problemi di soldi, problemi in famiglia, persone problematiche.
Fuori ci potevano essere la crisi, la recessione, l'indecisione.

Ma lì, lì dentro, nella loro camera, quando erano tutti e quattro stretti nel lettone: con ginocchia infilate nelle schiene e gomiti nei fianchi; con bave di diversa natura sui cuscini; con chi era arrotolato nelle coperte e chi ne aveva giusto un po' per coprirsi la pancia; con diverse frequenze di russamento, intervallate da cadenze ritmiche di ciucciamento.
Con papà che allungava i piedi perchè era l'unico modo di toccare la mamma, con la mamma che si sarebbe svegliata con un torcicollo allucinante data l'improbabile posizione, con Fabio che teneva in pugno la situazione avendo ciocche di capelli altrui nelle manine, con Camilla che occupava da sola una piazza e mezzo.

         Lì, lì dentro c'era  100% di felicità

                                                                                      e tutto il resto fuori.

lunedì 2 aprile 2012

NON SCHERZIAMO!

Li aveva tenuti in pancia 9 mesi con nausee e acidità di stomaco, mal di schiena e piedi gonfi.
Aveva sopportato il male inesauribile del cesareo e quello lancinante del parto naturale.
Era arrivata a sanguinare con l'allattamento e a stare mesi senza dormire una notte intera.
Aveva cambiato chili e chili di cacche e pulito vomiti su vomiti; affrontato migliaia di capricci e consolato milioni di pianti;inventato centinaia di fiabe e letto decine di volte gli stessi libri; cucinato pappe su pappe, aspirato catarri, cantato infinite ninna nanne, prestatasi per i giochi più svariati....e quante altre cose ancora.

Eppure, entrambi i suoi figl,i come prima parola avevano sillabato:

                                             " PA-PA' "

Ma lei era convinta che intendessero dire mamma, non poteva essere altrimenti.

venerdì 30 marzo 2012

LASCIARE ANDARE

Fra le cose più importanti e difficili che le mamme devono imparare a fare c'è il lasciare andare.


Lasceranno andare i loro figli adulti quando andranno a vivere in un'altra casa,si sposeranno, formeranno una loro nuova famiglia.
Lasceranno andare i loro figli adolescenti quando andranno a studiare in città diverse, faranno le vacanze da soli, faranno viaggi senza di loro.
Lasceranno andare i loro figli bambini quando vorranno festeggiare i compleanni con gli amici e non più in famiglia, quando chiederanno di non essere accompagnati a scuola, la prima volta che dormiranno fuori di casa.

Ma il primo passo e il più difficicile sarà lasciare andare tuo figlio piccolo che ha scoperto che oltre l'abbraccio della mamma c'è un mondo da esplorare che lo aspetta, e proprio mentre vorresti stringere le braccia un po' più forte, le aprirai e lo lascerai andare....

martedì 27 marzo 2012

BUGIE A FIN DI BENE 2: IL CONFORTO

"Ti trovo molto bene, in ottima forma!"

Quello che diceva alle neo-mamme che incontrava.

Era vero?
No, assolutamente no, ma era quello che avrebbe voluto sentirsi dire lei nel post-partum.

Non c'è niente di più salutare che dire ad una donna, sfinita, che allatta, che non dorme, che non ha tempo di lavarsi i capelli, che non sembra tanto straccio quanto lei si sente di essere.

domenica 25 marzo 2012

BUGIE A FIN DI BENE 1: LA DIPLOMAZIA

A casa dei suoceri con i loro parenti:

"Camilla assomiglia tutta a mia suocera!"...

"Fabio, che risate si fa in braccio a mio suocero!!"...

"Fabio non ha niente di mio, tutto suo padre!"...

"Camilla, se potesse, starebbe sempre con i suoi nonni!"...

"Ah Fabio, come si addormenta nelle braccia di sua nonna.."...


Bugie    Bugie   Bugie   Bugie


Ma è tutto quello che i suoceri vogliono sentire dalla bocca della nuora sui loro nipoti.

Allora io mento.

Tanto la genetica non mente:

Camilla ha la mia faccia e Fabio ne ha solo per me, sua mamma!

mercoledì 21 marzo 2012

PROFILASSI MATTUTINA

Infrasettimana, le prendeva l'ansia da "preparazione per asilo".
Voi penserete:
"Cosa ci vorrà mai per lavare, vestire e nutrire una bambina!?"

A parte che, neanche queste cose sono così semplici fra capricci, dentifrici che sanno di piselli, latti troppo caldi o cacaosi, mutande del colore sbagliato....
...ma la vera cosa impegnativa è tutta quella serie di gesti e cure, atti a cercare di scampare le minacce derivanti dalla frequentazione dell'asilo:

                            la profilassi mattutina

La profilassi mattutina consiste in:

-Enterogermina a stomaco vuoto con la speranza di scampare il virus intestinale compagno di scuola da tre settimane
-Yogurtino da bere che aiuta le difese immunitarie, (in Camilla inesistenti), già precedentemente stimolate dal vaccino omeopatico settimanale
-Areosol che combatte tosse notturna persistente da un mesetto
-Spruzzata sui capelli di spray anti-pidocchio, ormai presenti in tutte le scuole per tutto l'anno
-Spruzzata generale di eucasol just che promette essere battericida e immunizzante, con la speranza che tenga lontano bacilli e bambini invadenti

Ecco, Camilla è pronta per andare a scuola..

più precisamente è pronta per affrontare un paio di giorni a scuola prima di rimanere a casa ammalata....

venerdì 16 marzo 2012

PICCOLE DONNE CRESCONO

Dopo una matina di capricci e litigate, ormai sfiancata, decide di risolvere tutto con una bella abbracciatona pacificatrice mamma-figlia.

Mentre sono abbracciate, Camilla, dall'alto dei quasi suoi quattro anni, le sussurra all'orecchio:
                    "mamma, puoi contare su di me"

Non glielo aveva mai detto nessuno e chiunque glielo avesse detto non l'avrebbe mai emozionata tanto.