mercoledì 16 maggio 2012

O TUTTI O NESSUNO

Mamma: "Cami dimmi i nomi dei compagni di asilo a cui sei più affezionata, che li invitiamo al tuo compleanno!"

Camilla: "bhè....tutti!"

M: " In casa non c'è posto per tutti, dimmi con chi giochi di più o chi ti sta più simpatico"

C :" Mattia, Fede, Mario, Monica e le gemelline."

Il giorno dopo...

Camilla: " Mamma, Sofia e Diana vengono al mio compleanno!"

Mamma: " Ma come? Io  non le ho invitate!"

C: " Non ti preoccupare, ci ho pensato io!"

M: " Come???"

C: "Sono andata a scuola e ho detto a tutti di venire al mio compleanno."



                          @__@



M: " Ma Cami, non abbiamo il posto per tutti!"

C: " Non ti preoccupare mamma, i miei amici sono molto magri!"

giovedì 10 maggio 2012

LA NONNA F.

La vide al parco, da lontano, ma la riconobbe subito.
Si avvicinò, aveva qualche capello grigio nella chioma corvina, qualche ruga in più, ma stesso chignon, trucco vistoso, bigiotteria massiccia di sempre; soprattutto lo stesso sguardo austero.
Poi vide che si girò mentre le veniva incontro un bimbo biondo, ricciolone, faccia da furbetto.
Lei lo prese in braccio gli scocchiò un bacio sulla guancia, lo mise giù e si mise a rotolare nell'erba con lui.

LEI, la professoressa F., il terrore della 2°B, la severità e la disciplina in persona era lì che ruzzolava nell'erba con quello che doveva essere il suo nipotino .

Mentre continuava a guardarla si mise a spingere la figlia sull'altalena; si avvicinò anche la professoressa F.e accomodò il bimbo riccioluto per dondolarlo: alla prima ventata sentì il suo profumo.
Diciotto anni prima quel profumo arrivava nella 2°B quando la F. era ancora sulle scale; per loro significava: in piedi, in silenzio, composti, sta arrivando.

Per il bambino biondo riccioluto quel profumo avrebbe significato: profumo di buono, di sicurezza, di coccole, di rifugio, profumo di nonna.

Quante notti insonni prima delle verifiche della professoressa F.
Lei non parlava neanche, le bastava uno sguardo per zittire una classe, le bastava un dito che scorresse sul registro per fare diventare piccoli, piccoli venti scolari, le bastava un cenno della testa per fare spostare banchi, aprire o chiudere porte o finestre.
Lei non sorrideva, non annuiva, non incitava, poneva domande e scriveva il voto sul registro, impassibile.

Ed ora era lì davanti, che si faceva tirare il naso da un nanetto biondo, con gli occhi che le scintillavano e la bocca paralizzata in un sorriso permanente.

Il suo nipotino non avrebbe mai saputo che quella nonna così affettuosa e giocherellona era stata l'incubo, la causa di pianti e punizioni, di mal di pancia per non andare a scuola di intere generazioni.Suo nipote non lo sapeva e non l'avrebbe mai saputo ed era giusto così.

Era strano pensare che la  F avesse una vita al di fuori di tutta quella professionalità scolastica, ma guardandola bene era proprio bella la professoressa F. mentre faceva la nonna e quando avrebbe ripensato a lei, avrebbe ripensato alla nonna spettinata, sorridente e scomposta che giocava con il suo angioletto biondo  al parco.

mercoledì 9 maggio 2012

FARFALLE(e non solo) NELLO STOMACO

Una mamma lo sa quando sta per succedere qualcosa che non deve succedere; che sia una maracchella o che sia un disastro c'è una vocina che le sussurra qualcosa all'orecchio, lo stomaco un po' sotto-sopra, il respiro un po' più corto.

Quella mattina si era ricordata all'improvviso della mail urgente che le doveva arrivare.
Fabio non stava da nessuna parte: nè nel girello, nè nel seggiolone, nella sdraietta non ne parliamo; unica soluzione: tappetone.

Sul tappetone ci stava spesso e volentieri, aveva tutti i suoi giochini, si sedeva o sdraiava o rotolava a suo piacimento...eppure il suo stomaco..il suo respiro....mahhh cosa vuoi che succeda sul tappetone!

Lei si avvicina al computer e lo accende.
Fabio dal tappetone guarda la mamma che va verso al tavolo, poi si guarda un po' attorno.

Scrive la password,  accede alla home page
Fabio nota qualcosa di moolto interessante e passa da seduto a prono in un secondo: lo deve avere!

Apre la posta elettronica
Fabio arriva al suo traguardo, curioso, felice per la conquista, elettrizzato.

La mail c'è. ottimo!Inizia a scrivere la risposta.....ok...poi potrebbe anche aggiungere un'allegato...ok...ma.....ma ...c'è uno strano silenzio.....Fabio....

Si alza dalla tavola; Fabio ha strisciato per almeno quattro metri dal tappetone dove l'aveva messo: è a pancia all'aria e..e... sembra maculato...quasi leopardato...e cosa ha in mano?

Fabio?Amore?Noooo.....

Fabio ha trovato il biberon della  sorella, lì dalla sera prima,  abbandonato in un angolo della sala.
Si sta facendo di latte e cacao rancido ed è tutto sporco a chiazze di biscotti sciolti....

....ecco che cos'era quel sentore....... speriamo di cavarcela con un po' di cagarella..........la mail la scriviamo poi, quando Fabio dorme..........

lunedì 7 maggio 2012

MAMMA vs PAPA'....non c'è gara

Diversi approci sulle cure dei figli:

1) PREPARARE LA FIGLIA PER ANDARE ALL'ASILO

 MAMMA: lava faccia, denti e orecchie; fa bidet; infila mutande, maglietta pantaloni puliti; pettina i capelli e fa' acconciatura; controlla le unghie; spruzza spray anti-pidocchi; infila sciarpa, guanti, cuffia, giacca; bambina pronta.

PAPA': infila maglietta, mutande, pantaloni, giacca, bambina pronta.


 2)  PREPARARE CENA PER LA FIGLIA

 MAMMA: lessa la pasta; prepara un sughino dove ci siano verdure non visibili all'occhio umano; cuoce la svizzera e decora il piatto con fettine di carota a forma di fiore; cena pronta.

PAPA': prende due fette di pane, ci mette in mezzo due fette di prosciutto cotto, cena pronta.


3) PASSARE IL POMERIGGIO CON LA FIGLIA 

 MAMMA: organizza caccia al tesoro, balli in salotto, momento culturale, lettura libri, ospedale delle bambole.

PAPA': sul divano con la bambina e la tv accesa a oltranza.


4) FIGLIA DA FARE ADDORMENTARE

 MAMMA: mette a letto; rimbocca le coperte; biberon con latte e miele; coccole; lettura fiaba preferita; gioco "Raccontami cosa hai fatto oggi"; canzone della buona notte.

PAPA': dorme sul divano davanti alla tv, e aspetta che si addormenti autonomamente anche la figlia.


5) FARE METTERE A POSTO I GIOCHI ALLA FIGLIA

MAMMA: "Bisogna mettere a posto i giochi perchè è bello stare in una casa ordinata.....se tutti lasciassero in giro le proprie cose non si capirebbe più niente.....questo ti servirà bla bla bla bla...........".....la bambina pur di non sentirla più mette a posto i giochi.

PAPA':  "Se metti a posto i giochi ti do una caramella".....dopo due minuti il papà sta mettendo a posto i giochi e la bambina sta masticando la caramella.


...e poi ci si chiede ancora perchè le figlie preferiscono i papà...........................

mercoledì 2 maggio 2012

DOTI NASCOSTE

Questi bambini completamente scordinati che quando è ora di buttare all'aria il cucchiaio pieno di pappa hanno agilità e tempismo perfetti...

venerdì 27 aprile 2012

MODERN BABY

"Mamma, mi hai spezzato il cuoreeeee!!!!.....Mi hai rovinatoooo la vitaaaaaaa!!!"


.............la mamma ha spento la tv dopo che andava da tre ore di fila.............................


............non ci sono più i bambini di una volta.......................................................

mercoledì 25 aprile 2012

AFFRONTANDO EDIPO


Il suo piccolo, con i suoi quasi quattro anni esordì dicendo:
 
"Mamma, poi diventerò grande e ti sposerò"
 
Come fa una mamma a non gongolare al pensiero che suo figlio la veda come il suo ideale di donna? A non compiacersi del fatto che provi così tanto amore per lei da immaginarsi per sempre al suo fianco? A non sciogliersi davanti a tanta tenerezza?

"...e poi faremo un figlio"

...oh..oh....panico......fuori programma.......limite oltrepassato........

doveva trovare il modo di mettere un freno ad un'affermazione che aveva un che di agghiacciante....senza lasciare turbe che avrebbero potuto condizionere il suo piccolo tutta la vita.....

"No tesoro, io sono la tua mamma e tu sei il mio bimbo, non ci possiamo sposare nè tantomeno possiamo fare un figlio.Tu un giorno troverai una ragazza che ti piacerà moltissimo e vorrai sposare lei."

Lui occhi tristi, disillusi, feriti, labbrino all'ingiù: il suo mondo e il suo ideale di futuro andato in frantumi.

"Però per ora, non pensiamoci, andiamo a mangiarci una bella ciotola di gelato!"

Il volto del cucciolo si illuminò, sorriso a 20 denti:
 
"Ottima idea mamma, così sì che mi fai felice!"

I bambini dimenticano in fretta...


...e lei avrebbe sempre potuto dire a quella che sarebbe stata, fra una ventina d'anni, suo nuora, che era solamente una scelta di ripiego.....

(dedicata a E & J)