M:"Da stasera Fabio dormirà in camera con te, vieni che andiamo a preparare la cameretta insieme."
C:"Dormirà nella MIA CAMERA?"
M:"Si, nella tua camera che è la camera dei bambini .E' stata solo tua per alcuni anni perchè eri l'unica bambina della famiglia, ora c'è anche Fabio come bambino."
C:"Mmmmhhh.....capisco...................................................................................................................
......................................................ma dormirà nel MIO letto?"
M:"No, assolutamente, a lui metteremo un altro lettino, nel tuo lettino ci puoi dormire solo tu!"
C:"Mmmmhhhh................................................................................................................................
.......................................................ma dobbiamo spostare i MIEI mobili?"
M:"No, il lettino di Fabio non occupa molto spazio, i mobili rimarranno al loro posto."
C:"Mmmmhhhhh.............................................................................................................................
....................................................mettiamogli anche qualche gioco nel lettino, che non gli venga in mente di prendere i MIEI giocattoli."
Il mattino dopo.
M:"Come è andata stanotte?"
C:"Molto bene, sono molto contenta che Fabio ha dormito con me nella MIA CAMERA.....................
.......................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................
Se vuoi mamma fra qualche mese possiamo rifarlo.
M:"Cosa?"
C:"Che ospito per una notte Fabio nella MIA CAMERA"
martedì 3 luglio 2012
sabato 9 giugno 2012
IL POMPA-POMPA
Quando fai una dieta proteica, il cappuccino con il latte scremato della mattina è l'unica coccola della giornata e quindi diventa l'unico motivo (dopo i figli e il marito, naturalmente), per cui valga la pena di alzarsi la mattina.
Poi però, succede in un giorno particolarmente merdoso, che ti si rompa il pompa-pompa (il caraffino con un speciale coperchio per montare il latte), logicamente in un momento della tua vita in cui non puoi permetterti di ricomprarlo, così s'insinua in te la consapevolezza che i giorni che verranno, senza la schiuma della mattina, saranno peggio di quelli passati.
La mattina ti svegli, facendoti violenza, già triste, già incazzata....ma poi....
.............................lo vedi lì.
Lì, lì sul tavolo c'è il pompa-pompa, che tuo marito ha aggiustato nella notte mentre tu dormivi, rinunciando a mezz'ora di sonno per non farti rinunciare a quella coccola della mattina.
E per l'ennesima volta ti rendi conto che quel Sì, 5 anni prima, era proprio la cosa giusta da fare.
Poi però, succede in un giorno particolarmente merdoso, che ti si rompa il pompa-pompa (il caraffino con un speciale coperchio per montare il latte), logicamente in un momento della tua vita in cui non puoi permetterti di ricomprarlo, così s'insinua in te la consapevolezza che i giorni che verranno, senza la schiuma della mattina, saranno peggio di quelli passati.
La mattina ti svegli, facendoti violenza, già triste, già incazzata....ma poi....
.............................lo vedi lì.
Lì, lì sul tavolo c'è il pompa-pompa, che tuo marito ha aggiustato nella notte mentre tu dormivi, rinunciando a mezz'ora di sonno per non farti rinunciare a quella coccola della mattina.
E per l'ennesima volta ti rendi conto che quel Sì, 5 anni prima, era proprio la cosa giusta da fare.
IN SOCIETà
I rapporti fra i genitori dei bambini che frequentano la materna sono più complicati rispetto a quelli che intercorrono fra i bambini stessi.
Fra i bambini funziona così:
mi piaci , gioco con te; se tu non mi piaci e voglio giocare con te, allora ti faccio i dispetti; se non ci piacciamo non giochiamo assieme.
Tutto così semplice.
Invece da adulti, nel meccanismo del "piacersi o non piacersi" subentrano anche l'educazione, le regole sociali, il buon senso, le gerarchie, lo status, i pettegolezzi....
Quindi se si trova una coppia di genitori che piace a pelle e si può frequentare prese in considerazione le suddete cose, bisogna prima vedere se anche la coppia sia interessata al rapporto amicale, poi se questa coppia è inserita in un gruppo di genitori c'è una specie di rito di iniziazione silenzioso dove questi decidono se si possa approfondire la conoscenza o meno.
Sono stanca solo per aver affrontato questo percorso mentalmente e mi sono ricordata perchè, pur essendo una coppia molto socievole,rimaniamo fermi agli amici di vecchia data anzichè farcene dei nuovi.
Voglio essere come i bambini, voglio andare a pelle ed essere spontanea, voglio dire "tu mi piaci, giochiamo assieme" o "tu non mi piaci con te non ci gioco", voglio che mi conoscano per quella che sono e non per quella che convenzionalmente sia giusto che io sia.
Sono pronta.
Ma lo società non è pronta a me.
Fra i bambini funziona così:
mi piaci , gioco con te; se tu non mi piaci e voglio giocare con te, allora ti faccio i dispetti; se non ci piacciamo non giochiamo assieme.
Tutto così semplice.
Invece da adulti, nel meccanismo del "piacersi o non piacersi" subentrano anche l'educazione, le regole sociali, il buon senso, le gerarchie, lo status, i pettegolezzi....
Quindi se si trova una coppia di genitori che piace a pelle e si può frequentare prese in considerazione le suddete cose, bisogna prima vedere se anche la coppia sia interessata al rapporto amicale, poi se questa coppia è inserita in un gruppo di genitori c'è una specie di rito di iniziazione silenzioso dove questi decidono se si possa approfondire la conoscenza o meno.
Sono stanca solo per aver affrontato questo percorso mentalmente e mi sono ricordata perchè, pur essendo una coppia molto socievole,rimaniamo fermi agli amici di vecchia data anzichè farcene dei nuovi.
Voglio essere come i bambini, voglio andare a pelle ed essere spontanea, voglio dire "tu mi piaci, giochiamo assieme" o "tu non mi piaci con te non ci gioco", voglio che mi conoscano per quella che sono e non per quella che convenzionalmente sia giusto che io sia.
Sono pronta.
Ma lo società non è pronta a me.
I BAMBINI PIANGONO
Abitando vicino ai suoceri.
S: "Cosa ha fatto Fabio che tra le 14 e le 14.15 l'ho sentito piangere, purino"
.............
Nonni, vi devo dare una brutta notizia, una notizia sconvolgente:
i bambini piangono.
I bambini piangono quando hanno male, fame o sonno, ma piangono anche per altri motivi.
Piangono perchè vogliono una cosa, quando si svegliano, perchè la mamma si è allontanata, perchè vogliono stare in braccio, per sentire la loro voce, perchè è il loro modo per comunicare non avendo l'uso della parola.
Vi dirò persino un'altra cosa:
anche i vostri figli piangevano.
Ebbene si, non so perchè voi proprio non vi ricordiate, o abbiate rimosso, ma se erano bimbi normali, anche loro piangevano.
Mio figlio, oltrettutto, piange dalle 40 alle 50 volte al giorno e, sinceramente, non mi sono scritta cosa sia successo alle 2.15 di oggi.
Però vi posso rassicurare: non lo maltratto.
S: "Perchè proprio l'ho sentito piangere, sofferente, disperato....è impossibile che non l'hai sentito.....stavo per venirti a suonare.
Ok. Questa conversazione deve finire, se no potrei diventare irrispettosa
S:" E' successo qualcosa? Sta bene? Si è fatto male?"
"Forse piangeva perchè ha scoperto quanto è dura stare al mondo"
S. rimane allibita dalla mia risposta ma......a domanda stupida........
S: "Cosa ha fatto Fabio che tra le 14 e le 14.15 l'ho sentito piangere, purino"
.............
Nonni, vi devo dare una brutta notizia, una notizia sconvolgente:
i bambini piangono.
I bambini piangono quando hanno male, fame o sonno, ma piangono anche per altri motivi.
Piangono perchè vogliono una cosa, quando si svegliano, perchè la mamma si è allontanata, perchè vogliono stare in braccio, per sentire la loro voce, perchè è il loro modo per comunicare non avendo l'uso della parola.
Vi dirò persino un'altra cosa:
anche i vostri figli piangevano.
Ebbene si, non so perchè voi proprio non vi ricordiate, o abbiate rimosso, ma se erano bimbi normali, anche loro piangevano.
Mio figlio, oltrettutto, piange dalle 40 alle 50 volte al giorno e, sinceramente, non mi sono scritta cosa sia successo alle 2.15 di oggi.
Però vi posso rassicurare: non lo maltratto.
S: "Perchè proprio l'ho sentito piangere, sofferente, disperato....è impossibile che non l'hai sentito.....stavo per venirti a suonare.
Ok. Questa conversazione deve finire, se no potrei diventare irrispettosa
S:" E' successo qualcosa? Sta bene? Si è fatto male?"
"Forse piangeva perchè ha scoperto quanto è dura stare al mondo"
S. rimane allibita dalla mia risposta ma......a domanda stupida........
UNA MAMMA SUL TAPPETONE
Tre lavatrici da fare, stendere i panni, la polvere da pulire, il pranzo da preparare e ...
...e tuo figlio che ti tira per il braccio perchè vuole che tu giochi con lui.
I panni sporchi, la polvere, i pranzi ci saranno sempre e passerai tutta la vita a starci dietro.
Tuo figlio piccolo che t chiede di giocare con lui, no.
Mamma, appoggia il bucato, lo straccio, la scopa e siediti sul tappetone a giocare con tuo figlio;
quando lui, da grande, ripenserà a te, penserà ad una mamma che si prendeva il tempo di giocare con lui.
...e tuo figlio che ti tira per il braccio perchè vuole che tu giochi con lui.
I panni sporchi, la polvere, i pranzi ci saranno sempre e passerai tutta la vita a starci dietro.
Tuo figlio piccolo che t chiede di giocare con lui, no.
Mamma, appoggia il bucato, lo straccio, la scopa e siediti sul tappetone a giocare con tuo figlio;
quando lui, da grande, ripenserà a te, penserà ad una mamma che si prendeva il tempo di giocare con lui.
giovedì 31 maggio 2012
MISS MAMMA
Quando quella mattina si era guardata allo specchio, si era piaciuta.
Aveva quindi deciso, al posto della solita tuta nera con pantaloni sformati e maglietta large, di optare per una gonna di lino chiara con una maglietta sfiancata aderente, un filo di trucco, capelli sciolti, sandali estivi in tinta.
Scesa in cucina, anche suo marito le fece i complimenti: ora si sentiva davvero carina.
Camilla le si avvicinò e le disse:
"Mamma, oggi stai proprio bene così!".
Ora si sentiva bella.
Arrivata a scuola, una mamma di un compagno di Camilla le disse:
"Come stai bene con quel completo, che silhouette!".
Ora si sentiva stupenda, anche con la sua taglia 52.
Poi qualcosa cambiò.
Arrivò la mamma di C.
La mamma di C. era stata eletta dai papà della scuola all'unanimità MISS MAMMA:
Arrivò con la sua gonna taglia 40 aderente sopra il ginocchio, la canottierina della lunghezza giusta per fare intravedere la pancia piatta, il trucco che faceva risaltare la dorata abbronzatura, i capelli lucenti che incorniciavano il suo viso perfetto e le sue scarpe scamosciate lilla tacco12.
Fece 10 metri di passerella, fino al cancello d'uscita, ancheggiando sui trampoli in maniera disinvolta, lasciando nell'aria profumo di fiori, sorridendo con i suoi brillanti denti bianchissimi.
Ecco.
Ora si sentiva i capelli crespi e il trucco inesistente, aveva l'idea che la gonna le accorciasse ancora di più le sue bianchicce gambe, che dalla maglia uscisse un bel rotolo punto vita e che i sandali la facessero camminare come una papera.
Ci vuole davvero poco per farti cambiare modo di percepire le cose.
Comunque, che ore erano? Le 9?
Ok, da quel giorno avrebbe portato cCamilla a scuola alle 8 :
ne andava della sua autostima.
Aveva quindi deciso, al posto della solita tuta nera con pantaloni sformati e maglietta large, di optare per una gonna di lino chiara con una maglietta sfiancata aderente, un filo di trucco, capelli sciolti, sandali estivi in tinta.
Scesa in cucina, anche suo marito le fece i complimenti: ora si sentiva davvero carina.
Camilla le si avvicinò e le disse:
"Mamma, oggi stai proprio bene così!".
Ora si sentiva bella.
Arrivata a scuola, una mamma di un compagno di Camilla le disse:
"Come stai bene con quel completo, che silhouette!".
Ora si sentiva stupenda, anche con la sua taglia 52.
Poi qualcosa cambiò.
Arrivò la mamma di C.
La mamma di C. era stata eletta dai papà della scuola all'unanimità MISS MAMMA:
Arrivò con la sua gonna taglia 40 aderente sopra il ginocchio, la canottierina della lunghezza giusta per fare intravedere la pancia piatta, il trucco che faceva risaltare la dorata abbronzatura, i capelli lucenti che incorniciavano il suo viso perfetto e le sue scarpe scamosciate lilla tacco12.
Fece 10 metri di passerella, fino al cancello d'uscita, ancheggiando sui trampoli in maniera disinvolta, lasciando nell'aria profumo di fiori, sorridendo con i suoi brillanti denti bianchissimi.
Ecco.
Ora si sentiva i capelli crespi e il trucco inesistente, aveva l'idea che la gonna le accorciasse ancora di più le sue bianchicce gambe, che dalla maglia uscisse un bel rotolo punto vita e che i sandali la facessero camminare come una papera.
Ci vuole davvero poco per farti cambiare modo di percepire le cose.
Comunque, che ore erano? Le 9?
Ok, da quel giorno avrebbe portato cCamilla a scuola alle 8 :
ne andava della sua autostima.
lunedì 28 maggio 2012
SOPRATTUTTO MAMMA
Finalmente, dopo mesi in cui si era presantata gravida (9+9) e mesi in cui la tenuta era quella di vestiti "nascondi qui, copri là", dopo sacrifici e quasi 30 chili persi, per quell'occasione voleva essere: semplicemente gnocca.
Gnocca da far pensare a tutti: "Non è possibile che abbia due figli!"
Si era persino comprata sandalo zeppa 10cm, proprio lei che aveva i piedi a forma di scarpa da ginnastica.
Parrucco (chignon con ciocche sparse non casuali), trucco (lucidalabbra bordeaux "baciami subito"), orecchini pendenti ultra lucciccanti, super scollatura, pantaloni bianchi, sandalo....oh accidenti....con il sandalo aperto devo mettere lo smalto anche sui piedi....non c'è tempo....deciso: pitturare solo alluce e 2° dito, che sono le dita che si vedono......
Risultato soddisfacente: tirata, ordinata, lucidata, era tanto tempo che non si vedeva così.
Arriva alla cerimonia in chiesa.
Fabio nel passeggino non ci sta, è agitatissimo, devo tenerlo in braccio....che caldo.....:cipria sciolta ;Fabio adora le cose che luccicano.....gli orecchini....tira una, tira due, tira tre.....ok...tolgo gli orecchini.
Rinfresco.
Camilla si butta sui bignè alla cioccolata.....cioccolata ovunque....anche nei capelli...."Vieni Cami che ti lego i capelli!"...con che cosa?...ok disfo lo chignon e prendo l'elastico..."Amore...attenta ...atteeentaaa ai pantaloniii di maaaammmaaa.."....:pantaloni bianchi macchiati di cioccolata....
Fabio non vuole stare in braccio al papà...."Si amore, vieni da mamma!".....smack!...oddio sanguina!Fabio sanguina!....ah no, è il mio lucidalabbra...è vero che avevo il lucidalabbra...ora l'ha per tutta la faccia..
"Cami vieni qui!"...oddio sta andando incontro ad una cane che sembra un cavallo....inseguirla nel prato, con i sandali è impossibile..tolgo le scarpe.....
Eccola qui:
trucco sciolto e sbavato, capelli sciolti e spettinati, pantaloni bianchi macchiati, scalza con solo due dita per piede smaltate......non é neanche l'ombra della donna splendente uscita due ore fa da casa.....
.....le ragazze con il pancione la guardano con l'espressione spaventata che dice "Mi ridurrò anch'io cosi?"
Si care mie, quando diventi mamma sfuma l'epoca della femme fatale, perchè prima del trucco, del parrucco, dei vestiti...prima di tutto sei:
soprattutto mamma.
Gnocca da far pensare a tutti: "Non è possibile che abbia due figli!"
Si era persino comprata sandalo zeppa 10cm, proprio lei che aveva i piedi a forma di scarpa da ginnastica.
Parrucco (chignon con ciocche sparse non casuali), trucco (lucidalabbra bordeaux "baciami subito"), orecchini pendenti ultra lucciccanti, super scollatura, pantaloni bianchi, sandalo....oh accidenti....con il sandalo aperto devo mettere lo smalto anche sui piedi....non c'è tempo....deciso: pitturare solo alluce e 2° dito, che sono le dita che si vedono......
Risultato soddisfacente: tirata, ordinata, lucidata, era tanto tempo che non si vedeva così.
Arriva alla cerimonia in chiesa.
Fabio nel passeggino non ci sta, è agitatissimo, devo tenerlo in braccio....che caldo.....:cipria sciolta ;Fabio adora le cose che luccicano.....gli orecchini....tira una, tira due, tira tre.....ok...tolgo gli orecchini.
Rinfresco.
Camilla si butta sui bignè alla cioccolata.....cioccolata ovunque....anche nei capelli...."Vieni Cami che ti lego i capelli!"...con che cosa?...ok disfo lo chignon e prendo l'elastico..."Amore...attenta ...atteeentaaa ai pantaloniii di maaaammmaaa.."....:pantaloni bianchi macchiati di cioccolata....
Fabio non vuole stare in braccio al papà...."Si amore, vieni da mamma!".....smack!...oddio sanguina!Fabio sanguina!....ah no, è il mio lucidalabbra...è vero che avevo il lucidalabbra...ora l'ha per tutta la faccia..
"Cami vieni qui!"...oddio sta andando incontro ad una cane che sembra un cavallo....inseguirla nel prato, con i sandali è impossibile..tolgo le scarpe.....
Eccola qui:
trucco sciolto e sbavato, capelli sciolti e spettinati, pantaloni bianchi macchiati, scalza con solo due dita per piede smaltate......non é neanche l'ombra della donna splendente uscita due ore fa da casa.....
.....le ragazze con il pancione la guardano con l'espressione spaventata che dice "Mi ridurrò anch'io cosi?"
Si care mie, quando diventi mamma sfuma l'epoca della femme fatale, perchè prima del trucco, del parrucco, dei vestiti...prima di tutto sei:
soprattutto mamma.
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